TERAMO – (jacopodifrancesco) Giocandole tutte così, i playoff sono raggiungibili. Il Teramo Basket rimedia un’altra sconfitta interna, ma oggi c’è poco da rimproverare a Gaeta e compagni: Valmontone ha fatto pesare tutta la sua superiorità nel primo tempo, ma la rimonta nel quarto periodo è stata entusiasmante. I laziali riescono a scappare nuovamente negli ultimi due minuti perché il Teramo paga il grande sforzo: matura così il finale di 83-89.
Equilibrio iniziale Le due squadre si affrontano da subito a viso aperto, Teramo accetta il ritmo alto imposto da Valmontone. Il primo timeout lo chiama Bianchi dopo 4 minuti, visto lo 0-6 di parziale messo sul tabellone dalla tripla di Carrizo. I laziali hanno grande fisicità, soprattutto in Visconti e Caceres: servono 5 punti in fila di Gaeta per riportare La Meta in linea di galleggiamento, il primo parziale è di 13-20.
Zona bucata Ad inizio secondo periodo la difesa aprutina si dimostra più efficace, ma in attacco si cavalca troppo il post di Tomasello, che ha una partita costellata di difficoltà, e ferma il flusso offensivo, cioè non si trovano scarichi puliti per Rubbera e Lagioia. Comunque i biancorossi restano a contatto grazie al vantaggio a rimbalzo, finché l’antisportivo fischiato a Lucarelli, dopo un layup sbagliato, dà l’occasione giusta alla Virtus di scappare, e infatti all’intervallo lungo il punteggio è 33-49, complici gli 8 punti subiti da una zona che ha trovato solo cecchini mortiferi.
Transizione per rientrare Nel terzo quarto Teramo rientra con un’altra faccia, la transizione guidata da Salamina riporta il vantaggio sotto un certo limite, ma Tomasello continua a litigare con la partita. Finalmente si rivedono l’atletismo e l’intelligenza di Papa, e la rimonta continua: il quintetto piccolo – con un Gaeta commovente, 25 punti e percentuale clamorosa dall’arco – diventa l’incubo di Valmontone, e nonostante fosse in bonus già da 5 minuti, Teramo chiude sul 56-64.
Sulle ali di Angelini La Meta accetta la sfida dall’arco, la partita si accende come non succedeva da tempo e si accende anche il Palascapriano: Angelini e Gaeta sono on fire, si unisce anche Papa e il play brindisino porta la gara sul -4. Tuttavia i ragazzi di Bianchi pagano lo sforzo. I laziali riprendono la partita in mano dal post, il glaciale Carrizo la chiude dai 6,75 riportando il più 10.
Solo applausi comunque per una squadra che ha fatto sudare freddo una delle migliori compagini della B, e che giocando così non deve porsi limiti. Ora c’è un altro infrasettimanale, a casa di Napoli fresca vincitrice della Coppa Italia: senza nulla da perdere, l’obiettivo sarà mettere in difficoltà i partenopei.
Ecco lo scout della gara:
Teramo Basket 1960 – Air Fire Virtus Valmontone 83-89 (13-20, 19-29, 24-15, 27-25)
Teramo Basket 1960: Enrico Gaeta 25 (4/5, 4/7), Simone Salamina 19 (5/9, 2/3), Daniele Tomasello 12 (4/15, 0/0), Francesco Papa 10 (2/4, 2/3), Federico Angelini 8 (0/0, 2/4), Andrea Lagioia 7 (2/6, 0/3), Pedro Rubbera 2 (1/3, 0/0), Simone Lucarelli 0 (0/2, 0/1), Lorenzo Nolli 0 (0/0, 0/0), Alessio Manente 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 17 / 25 – Rimbalzi: 26 10 + 16 (Francesco Papa 10) – Assist: 18 (Simone Salamina 8)
Air Fire Virtus Valmontone: Manuel antonio Carrizo cordova 19 (4/4, 3/6), Luca Bisconti 19 (9/11, 0/0), Juan manuel Caceres 18 (3/5, 3/5), Antonio De fabritiis 13 (2/3, 2/4), Ignacio Ochoa 11 (2/4, 1/1), Andrea Martino 5 (0/2, 1/1), Marco Salari 2 (1/1, 0/1), Marco Reali 2 (0/1, 0/2), Alfonso Di ianni 0 (0/0, 0/1), Carlos Alamo 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 17 / 21 – Rimbalzi: 28 4 + 24 (Luca Bisconti 9) – Assist: 18 (Antonio De fabritiis 8)
Pagelle
Salamina 7 buona regia e punti intelligenti
Rubbera 6 compensa in difesa, fuori dagli schemi
Papa 6,5 torna il giocatore che conoscevamo
Lagioia 6 non nella sua miglior serata
Tomasello 5 percentuali inaccettabili per un lungo, fuori dalla gara per 40 minuti
Angelini 7 finalmente decisivo
Nolli 6 lavora per la squadra
Lucarelli 5 a tratti dannoso
Gaeta 8 rimbalzi, letture e top scorer: cuore di capitano